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Attestazioni OIV 2025 e trasparenza: ANAC proroga al 31 ottobre il questionario e chiarisce le anomalie oggetto di verifica

di: Rosalisa Lancia

Tempo di lettura:2–3 minuti

ANAC proroga al 31 ottobre 2026 il termine per la compilazione del questionario sulle attestazioni OIV 2025 e chiarisce le principali casistiche che hanno determinato l’invio delle richieste di regolarizzazione. Particolare rilievo assume la distinzione tra effettive inadempienze e obblighi non applicabili (N/A), per i quali è ora possibile correggere i valori inseriti nel monitoraggio.

ANAC interviene nuovamente sulle verifiche relative alle attestazioni OIV rese nel 2025 con riferimento agli obblighi di trasparenza dell’annualità 2024, fornendo importanti chiarimenti agli enti destinatari delle comunicazioni di regolarizzazione avviate nell’agosto scorso.

L’attività di verifica si inserisce nel ciclo delineato dalla Delibera ANAC n. 192/2025, che aveva previsto una prima rilevazione sullo stato delle pubblicazioni al 31 maggio 2025 e, in presenza di valori inferiori al pieno assolvimento, una successiva fase di monitoraggio delle misure adottate per superare le criticità.

A seguito delle numerose richieste di chiarimento ricevute e delle difficoltà tecniche che, in alcuni casi, hanno ritardato la ricezione delle comunicazioni, l’Autorità ha ora prorogato al 31 ottobre 2026 il termine per la compilazione del questionario trasmesso agli enti interessati. Chi lo ha già compilato non deve effettuare ulteriori adempimenti.

Particolarmente utili sono le precisazioni sulle ragioni che hanno determinato l’invio delle richieste. ANAC chiarisce che l’individuazione dei destinatari è avvenuta mediante estrazione automatizzata e ha interessato tre categorie: enti con criticità ancora presenti all’esito del monitoraggio; enti con una rilevazione iniziale carente che non hanno attivato o concluso il monitoraggio; enti presenti nell’anagrafica che non hanno presentato alcuna attestazione nel 2025.

Un chiarimento significativo riguarda gli enti che ritenevano di avere concluso il monitoraggio senza criticità. Ai fini dell’estrazione sono state considerate tutte le anomalie indicate dall’OIV, compresa la colonna “Pubblicazione”. Pertanto, anche in presenza di dati completi al 100%, la loro pubblicazione in una sezione diversa da Amministrazione Trasparente può aver determinato l’inserimento dell’ente tra i destinatari della comunicazione. La Delibera n. 192/2025 distingueva, infatti, espressamente tra dato non pubblicato, pubblicato fuori da Amministrazione Trasparente e correttamente pubblicato nella relativa sezione.

Di particolare rilievo è, infine, il chiarimento relativo al “Non Applicabile (N/A)”. Alcuni enti sono risultati formalmente inadempienti perché, per obblighi che in realtà non ricorrevano nella propria organizzazione, avevano indicato “Non pubblicato” o “0%” anziché N/A. La distinzione non è meramente formale: già la Delibera n. 192/2025 prevedeva espressamente l’utilizzo del “Non Applicabile” quando la fattispecie non ricorre nell’ente, indicando, ad esempio, il caso dell’assenza di incarichi di consulenza nell’anno di riferimento.

ANAC consente ora di correggere queste situazioni: l’ente può rappresentare il caso attraverso l’opzione “altro” del questionario e inserire contestualmente una nuova scheda di monitoraggio con i valori corretti.

Il nuovo intervento dell’Autorità conferma quindi un aspetto centrale nella gestione delle verifiche in corso: prima di qualificare una segnalazione come effettiva inadempienza è necessario ricostruire puntualmente la situazione dell’ente, distinguendo tra obbligo non assolto, dato pubblicato con modalità non corrette ed obbligo oggettivamente non applicabile.

La proroga riguarda esclusivamente il procedimento di verifica sulle attestazioni relative all’annualità 2024 e non modifica le scadenze del nuovo ciclo di attestazione disciplinato dalla Delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026.