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Formazione

Gestione operativa degli espropri per pubblica utilità

Didattica aggiornata al D.Lgs 36/2023

Francesco Ciccarella, Marco Morelli, Egidio Santamaria

Webinar live

CFP Albi professionali

  • 06/07/2026 14:00
  • Aula virtuale di Legislazione Tecnica
  • Sessioni: 4 – Ore totali di lezione: 16

Approfondimento sulla disciplina delle espropriazioni per pubblica utilità, con focus su procedimento ablativo, indennità, occupazioni illegittime e aggiornamenti normativi e giurisprudenziali.

 640,50

Acquisto semplice e sicuro.
Per informazioni su ordini, pagamenti e fatturazione è disponibile l’assistenza LEGIS.

Obiettivi didattici

L’espropriazione -espressione del potere ablatorio che, con varie intensità, tutti gli ordinamenti riconoscono alla Pubblica Amministrazione- è da sempre una materia centrale nel panorama legislativo italiano e molteplici volte la sua regolamentazione è stata affrontata, integrata e modificata. Dal 2001 in poi costantemente si è assistito ad interventi riformatori sul Testo Unico degli espropri che – dopo oltre 10 anni di vigenza e a seguito degli interventi legislativi e giurisprudenziali – vede mutata la sua ratio originaria e la sua iniziale applicazione.
Il Corso, dal taglio avanzato e indirizzato a soggetti che già operino nel settore di riferimento, ha come scopo la trattazione sistematica ed analitica delle tematiche afferenti alle espropriazioni per pubblica utilità, affrontando gli aspetti più controversi del procedimento ablativo, dell’indennità di esproprio, dell’occupazione illegittima e delle sue soluzioni tra cui l’art.42 bis del D.P.R. n. 327/2001 e degli strumenti alternativi agli espropri. Le novità legislative, unitamente al costante evolversi della giurisprudenza, rendono il Corso indispensabile per i professionisti del settore che intendono operare con consapevolezza e in conformità al quadro normativo di riferimento, avendo contezza delle nuove direttrici e prassi del settore.

Destinatari

Pubbliche Amministrazioni, enti pubblici, liberi professionisti e consulenti operanti nella tematica degli espropri, CTU e CTP.

Metodologia didattica

Il Corso consta di 4 moduli, dedicati rispettivamente al procedimento di espropriazione per pubblica utilità, all’indennità di esproprio, alle occupazioni illegittime ed agli strumenti acquisitivi alternativi agli espropri. L’evento è disponibile in modalità webinar, fruibile sia da desktop sia da dispositivi mobili. Si svolge sulla piattaforma di Legislazione Tecnica, cui il discente accede mediante link dedicato. In considerazione della modalità sincrona è possibile per i discenti interagire mediante la chat e visionare sia i materiali didattici (slide pdf) sia documentazione legislativa. La piattaforma webinar consente il tracciamento delle presenze e la somministrazione di un questionario di gradimento finale. I materiali condivisi durante l’evento sono liberamente scaricabili dai partecipanti. All’esito del Corso, e a seguito di test di verifica di apprendimento, verrà rilasciato attestato di frequenza.

  • Sessione 1: 06/07/2026 dalle 14:00 alle 18:00
  • Sessione 2: 07/07/2026 dalle 14:00 alle 18:00
  • Sessione 3: 08/07/2026 dalle 14:00 alle 18:00

Quadro normativo e procedimento ablatorio aggiornato ai nuovi adempimenti derivati dal d.lgs. 36/2023 – c.d. nuovo codice degli appalti

Sessione collegata: Sessione 1 · 06/07/2026 14:00 – 06/07/2026 18:00
  • Quadro normativo di riferimento
    • Le novità in materia di espropri a seguito delle recenti normative
    • L’impatto del nuovo codice degli appalti
    • Gli artt. 38 e 41 del d.lgs. 36/2023
    • La conferenza dei servizi per imposizione vincolo, P.U., indifferibilità e conformità urbanistica
    • I nuovi adempimenti procedurali per gli espropri, dopo il codice appalti
    • L’allegato I.7. al codice appalti: le nuove regole per gli espropri
    • Le procedure espropriative PNRR e PNC: le novità del d.l.13/2023
    • Le procedure espropriative collegate alla mitigazione del rischio idrogeologico: le novità
  • Procedimento di espropriazione per pubblica utilità
  • Il vincolo preordinato all’esproprio
    • Il vincolo conformativo: la necessità di variante
    • La reiterazione del vincolo: istruttoria, motivazione, indennizzo, copertura finanziaria
    • La partecipazione degli interessati
    • Le comunicazioni avvio procedimento: avvisi pubblici o raccomandate A/R?
    • La partecipazione degli interessati alla procedura di apposizione del vincolo: enfiteuti, livellari, affittuari
    • Le nuove previsioni dell’art. 38, comma 10, del d.lgs. 36/2023
    • I vincoli discendenti dai piani attuativi
  • La dichiarazione di pubblica utilità
    • Come e quando viene apposta
    • La pubblica utilità discendente dai piani attuativi: la necessità di ultimazione interventi nei limiti piano
    • La pubblica utilità discendente dal dato progettuale: il valore del PFTE dopo il nuovo codice appalti
    • La eliminazione della fase progettuale definitiva ed il nuovo valore di PU connesso al PFTE
    • Il progetto esecutivo ed il possibile valore di PU?
    • Il piano particellare grafico, descrittivo ed i tipi di frazionamento. L’art. 33 dell’allegato I.7 del codice appalti – D.Lgs. 36/2023
  • Le procedure ordinarie e le procedure accelerate
    • Gli artt.20, 22 e 22-bis TU: analogie e differenze
    • L’occupazione d’urgenza preordinata all’esproprio
    • Le procedure accelerate: collocazione nell’ambito del procedimento espropriativo
    • Il valore di indifferibilità collegato alla approvazione del PFTE nell’art. 38, comma 10, del d.lgs. 36/2023
    • Il frazionamento

L’indennità di esproprio

Sessione collegata: Sessione 2 · 07/07/2026 14:00 – 07/07/2026 18:00
  • L’indennità di esproprio
    • Il procedimento per la determinazione ed il pagamento dell’indennità provvisoria e definitiva
    • Indennità per le aree edificabili, edificate ed agricole
    • L’indennità di espropriazione aree edificabili
    • Indennità ed IMU: effetti e limitazioni
    • Indennità ed IVA
    • Indennità e regime fiscale: la ritenuta del 20% alla fonte
    • Indennità aggiuntive
    • Indennità per servitù
    • Indennità per aree non edificabili: la sent. n.181/11 per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli. Maggiorazioni e indennità aggiuntive. Il danno alla azienda agricola. Le nuove stime e l’accesso ai fondi
    • La sent. C. Cost. n.338/2011 sulla verifica ICI: effetti e conseguenze pratiche
  • La conclusione del procedimento: il decreto e la cessione
    • Il decreto di esproprio: presupposti, contenuti ed effetti. Esecuzione, trascrizione, registrazione, volturazione
    • La cessione volontaria: presupposti, operatività, termini, forma
  • Le procedure con riguardo alla loro applicazione per realizzare impianti di produzione di energia rinnovabile
    • L’iter autorizzatorio delineato dal d.lgs. n.387/2003
    • L’autorizzazione unica
    • La localizzazione degli impianti: la scelta del sito e la sua “disponibilità”
    • La disponibilità delle aree ed il rapporto con le procedure espropriative
  • Piani di zona e piani PIP: le procedure
    • La procedura per la realizzazione dei piani di zona
    • L’acquisizione delle aree destinate ad edilizia residenziale pubblica, agevolata e convenzionata
    • L’iter acquisitivo, la durata dei piani in relazione alla pubblica utilità dell’intervento
    • La possibilità di avviare le procedure espropriative connesse ai piani di zona
    • L’inadempimento
    • La procedura per l’acquisizione di immobili strumentali alla realizzazione di PIP

Le occupazioni illegittime

Sessione collegata: Sessione 3 · 08/07/2026 14:00 – 08/07/2026 18:00
  • Le occupazioni
    • Quando e perché scatta una occupazione illegittima
    • Le varie ipotesi possibili ancora in campo per le PA
    • La immissione in possesso senza dichiarazione di pubblica utilità
    • L’annullamento giudiziale di una procedura
    • Scadenza dei termini di pubblica utilità senza l’adozione di un decreto di esproprio
  • Soluzioni offerte nel corso del tempo al problema delle occupazioni illegittime
    • Accessione invertita, occupazione usurpativa ed appropriativa, vecchio art. 43 TUE
  • Gli strumenti di acquisizione alternativi agli espropri: soluzioni possibili
    • Gli accordi bonari: primissima soluzione da seguire
    • Le Compravendite
    • Le Cessioni volontarie ex art.45 TU espropri
    • Gli Accordi procedimentali ex art.11 L. n.241/90
    • La riedizione del procedimento espropriativo in sanatoria: soluzione e ostacoli
    • L’art.42-bis TUE a costo zero: soluzione possibile?
  • L’usucapione dalla PA come rimedio possibile o meno alle occupazioni illegittime
    • L’istituto giuridico dell’usucapione
    • Ambito oggettivo e soggettivo
    • La disciplina civilistica
    • I limiti e l’operatività dell’istituto dell’usucapione da parte della P.A.
    • Il problema della c.d. intervisione del possesso
  • Soluzioni e casi particolari di uso pubblico di immobili dalla PA
    • La dicatio ad patriam. L’immemorabile. Le servitù di uso pubblico
    • L’applicazione della dicatio ad patriam da parte della P.A.
    • La posizione della giurisprudenza
    • Beni privati destinati ad uso pubblico
    • Gli strumenti a tutela della posizione della P.A.
    • Le strade, le piazze e le aree di uso pubblico. Le leggi 448/98 e 410/01
    • Obblighi di manutenzione, conservazione, sistemazione
  • La responsabilità amministrativa e contabile in caso di occupazioni illegittime
    • Quando e come scatta il danno erariale a seguito di occupazioni illegittime
    • Le varie ipotesi di danno verificabile: danno diretto ed indiretto
    • La responsabilità amministrativa e contabile in materia di occupazioni illegittime per amministratori, dirigenti, funzionari, delegati di funzioni – come difendersi
    • Il dies a quo per il termine di prescrizione per l’azione di responsabilità
    • L’elemento psicologico – l’elemento oggettivo – il nesso di causalità

Gli strumenti alternativi agli espropri ed all'art. 42 BIS

Sessione collegata: Sessione 4 · 09/07/2026 14:00 – 09/07/2026 18:00
  • Gli strumenti di acquisizione alternativi agli espropri ed ipotesi particolari
  • Acquisizioni di beni gravati da usi civici
    • Gli usi civici
    • L’autotutela possessoria
    • Come acquisire un immobile gravato da usi civici
  • Acquisizioni di immobili abusivi
    • L’ordinanza di demolizione e l’obbligo di ottemperanza
    • L’acquisizione gratuita al patrimonio del Comune di immobili abusivi
    • Gli adempimenti necessari per l’acquisizione
    • Pendenza di procedure esecutive su immobili abusivi e acquisizione gratuita al Comune. Immobili abusivi all’asta: acquisizione gratuita per i Comuni Gli interventi abusivi su suoli di proprietà dello Stato e degli Enti Pubblici
  • L’art.42-bis del TU espropri e le sue applicazioni
    • L’art.42-bis del D.P.R. n.327/01
    • Come e se utilizzarlo. Come redigere il nuovo atto di acquisizione
    • Modalità di acquisizione di immobili occupati illegittimamente dalla P.A.
    • Nuovo atto di acquisizione coattiva ex art. 42-bis DPR 327/01: sanatoria o meno?
    • Art.42 bis: dalla natura giuridica dell’atto ai presupposti per la sua applicazione
    • Analogie e differenze con l’art.43
    • L’indennizzo per danno patrimoniale
    • L’incremento del 10% per il danno non patrimoniale. I casi di incremento del 20%
    • La trasmissione del nuovo atto acquisitivo alla Corte dei Conti
    • Nuovo risarcimento del danno ex art.42-bis per il periodo di occupazione illegittima
    • Redazione di atto di acquisizione ex art.42 bis: procedimento, motivazione, alternative possibili
    • Art.42-bis e profili fiscali
    • Legittimità sull’art.42-bis e questioni risolte dalla Corte Costituzionale n. 71/2015
    • Indicazioni della Consulta sull’atto acquisitivo ex art. 42-bis: partecipazione, motivazione, extrema ratio, Corte dei Conti e assenza di ragionevoli alternative
    • Conseguenze in caso di mancata adozione dell’atto acquisitivo ex art.42–bis
    • Gli strumenti a tutela del privato: dalla tutela restitutoria a quella risarcitoria
    • Aspetti processuali anche in relazione all’art.42-bis
  • Test finale di apprendimento

Numero verde 800.55.45.77
e-mail servizio.clienti@legislazionetecnica.it
Orari Lun.–Ven. 9:00-13:00 / 14:00-18:00