Obiettivi didattici
La regolamentazione degli espropri, dal 1865 fino al Testo Unico adottato con il DPR 327/2001, ha sempre mantenuto un andamento
ondivago, passando da un criterio basato sulla “differenza tra il giusto prezzo che avrebbe avuto l’immobile avanti l’occupazione, e il giusto prezzo che avrebbe assunto la residua parte di esso dopo l’occupazione” ad un criterio basato sul procedimento della complementarietà fino ad un criterio di calcolo quale “media tra il valore di mercato e la somma delle ultime dieci annualità di affitto”. Questo altalenante percorso è stato infine oggetto di riflessioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) che -in tema di espropri- hanno, di fatto, persuaso il Legislatore domestico ad abbandonare in maniera definitiva la valutazione commistiva e indennizzare tutti i beni espropriati con il pieno valore di mercato, indipendentemente dalla loro natura.
Alla luce di tale complesso quadro normativo, la corretta valutazione nei procedimenti espropriativi è una competenza indispensabile per i professionisti coinvolti nei procedimenti di ablazione del patrimonio privato per un interesse pubblico.
L’obiettivo del corso è pertanto fornire strumenti efficaci per la valutazione dei beni oggetto di esproprio avuto riguardo a criteri oggettivi e agli standard internazionali (IVS) di modo da formulare valutazioni corrette che non diano adito a contenziosi. A tale riguardo l’evento dopo una preliminare introduzione, si sviluppa attraverso esempi di stima e casistiche concrete di valutazione.
Metodologia didattica
L’evento è disponibile in modalità webinar, fruibile sia da desktop sia da dispositivi mobili. Si svolge sulla piattaforma di Legislazione Tecnica, cui si accede mediante link dedicato. E’ possibile per i partecipanti interagire con i Relatori e visionare e scaricare i materiali didattici.








